La partita è iniziata con mezz’ora di ritardo a causa di un disguido di comunicazione che ha ritardato l’arrivo della compagine milanese; i bergamaschi hanno informato sportivamente per tempo gli avversari evitando cosi un esito a tavolino certamente non consono allo spirito di questo sport.
Sul campo la differenza di valori tra le due squadre è emersa in tutte le fasi di gioco anche se la Reproscan è rimasta in gara fino a 20 minuti dalla fine.
La partita inizia con un sostanziale equilibrio e con un predominio territoriale del Bergamo, ma già al 12esimo l’ASR con una pregevole giocata al piede riesce a sbloccare il punteggio con una meta trasformata. Il Bergamo è rientrato immediatamente in partita grazie ad un calcio piazzato di Valtorta. Nel primo tempo, il Milano ha però sfruttato altre due volte la maggior reattività con due mete dei propri trequarti ed un piazzato, fissando il tabellino sul 22-3.
La ripresa comincia come era finito il primo tempo; Bergamo che lotta su ogni palla e impone un predominio territoriale sterile. Il Milano invece ad ogni occasione riesce a concretizzare cinicamente e con azioni alla mano rapide ed incisive dimostrando di meritare la sul 40-3 .
La partita è stata caratterizzata da nervosismo, ben gestito dall’arbitro che ha utilizzato i cartellini per calmare gli animi, esibendo ben 5 gialli e uno rosso (due per il Bergamo e 4 per il Milano).
Il Bergamo chiude cosi la prima parte del girone di ritorno che lo vedeva opporsi alle più forti dimostrando comunque una vena agonistica differente rispetto all’inizio dell’andata.
Nel mese di marzo la compagine giallorossa affronterà 4 partite determinanti per stabilire la sua posizione in classifica. Il primo appuntamento è l’attesissimo incontro del 7 marzo fuori casa con i cugini del Gussago, avversari di mille battaglie. Per questo incontro La Reproscan dovrà ancora fare a meno di due giocatori importanti quali il capitano Stefano Tasca e l’esperto Ivan Rodeschini.